Amministrazione

    Domenica, 13 Ottobre 2013 10:26

    Artisti all'opera 2010 Autumn

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    Mercoledì, 09 Ottobre 2013 08:11

    Landart 2010 Autumn

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    2010 autumn – foresta di Cuma

    La foresta di Cuma si estende per circa 10 km sul litorale nord ovest flegreo sulla sua spiaggia i greci approdarono per fondare la colonia più antica e settentrionale della magna Grecia 730 A.C. I coloni condotti da Ippocle e Megastene seguirono una colomba in volo o un fragore di cembali ,guidati dal Dio Apollo. Cuma fu centro d’irradiazione culturale , documentata da schemi urbanistici e modelli architettonici greci , con la diffusione dell’alfabeto di culti e prodotti artigianali.
    La foresta di Cuma oggi è costituita da: un ambiente dunale lungo la costa, ricoperto da una fitta vegetazione di macchia mediterranea, ginestre, mirto, erica, lentisco, una lecceta millenaria e un ambiente lacustre. Alla fine del mese di maggio dopo il tramonto si può assistere alla danza di migliaia di lucciole. Lungo i sentieri affiorano resti delle civiltà egizie, greche, romane.

     

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    "lasciare l'ego da parte e diventare strumenti della natura, dare risalto a lei più che a noi stessi". R. De Gregorio
    La forza e l'attrazione di "Averno" è generata dal rapporto,mentale e storico,tra natura e simbolo e deve a una lunga tradizione la sua forza evocativa.
    (coronide) ruota di relazioni dove le opere vanno a contaminare e vengono contaminate dalla sua storia semantica.”Mimmo Grasso”.

     

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    Martedì, 08 Ottobre 2013 08:10

    Landart 2010 Spring

    2010-s2010 spring – lago d’averno
    Il lago d’averno è un lago di origine vulcanica “…vi era una caverna profonda ,sassosa ed immensa per vasta apertura ,difesa da un lago nero e da tenebre di boschi, sopra il quale nessun uccello poteva impunemente stender le ali : si fatto alito si levava fino alle volte celesti, esalando dalle nere bocche ;dal chè i greci chiamarono il luogo  col nome Aornon”.Ora il lago  si presenta come una stupenda visione di acque e verdi rive ,una volta si presentava  ricoperta da un intensa foresta ,distrutta  poi dall’uso  che i romani fecero ,per i loro vicini cantieri navali. Oggi si rispecchiano ancora nel lago rovine d’una grandiosa sala Termale (tempio di Apollo).In circa un ora e mezzo è possibile percorrere a piedi l’intero periplo con soste nei punti di rilevanza naturalistica  sulle sponde del lago. Il paesaggio dolcissimo quanto inquietante era ed è di per sé un fisico contatto con le viscere della terra  ,li Virgilio vi aveva anche “trovato” il collegamento con il mondo dell’aldilà, visitare questi luoghi diviene esercizio di riflessione sul potere dell’uomo attraverso la storia ,la natura ,la cultura e i limiti nei quali si svolge l’esistenza Umana.

    2010-spring-0012-tLand art campi flegrei è un progetto internazionale che mira a connotare il Parco dei Campi Flegrei come spazio artistico a cielo aperto. Le opere sono, generalmente, tridimensionali perché realizzate con sassi, fiori, foglie, rami, tronchi e argilla. Esse sono lasciate al ciclo vitale della natura e alla sensibilità dei visitatori.

     

     

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    Giovedì, 10 Ottobre 2013 17:36

    Artisti all'opera

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    Giovedì, 10 Ottobre 2013 17:23

    Video

    Catalogo
    A cura di Antonio Mele

    Injuries_Double lecture
    Nicca Iovinella

    Il sangue della terra
    Massimo Rossetti

    Giovedì, 10 Ottobre 2013 17:22

    Media

    Domenica, 06 Ottobre 2013 00:00

    Landart 2006

    2006

     2006 – ramo doro - via risorgimento 2 - Bacoli

    Antica cava di epoca romana per l’estrazione del tufo pietra arenaria di colore giallo paglierino tipica dell’area flegrea di origine vulcanica nota ai geologi come periodo dell’igninbrite campana 40.000 anni c.a. il sito si presenta come una grande cavea orlata da vigneto con in fondo una grotta di grandi dimensioni utilizzata come rifugio anti aerei durante le guerre del 19° secolo. Attualmente è utilizzata dai proprietari come location per eventi.” Casualmente, un giorno, impastando la terra ci si rese conto che l’impasto riusciva a legare questo tipo di pietra  a pietra ,e il puteolanis pulvis ,la pozzolana, entrò nella pratica delle costruzioni. Questa scoperta diede vita alle sperimentazioni  architettoniche nelle grandi ville imperiali e nobiliari di baia, arditezze  tecniche e novità formali poi introdotte a Roma nei monumenti Ufficiali.

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    "le suggestioni che provengono dai campi flegrei,solo che si volga lo sguardo al paesaggio con le sue sinuose superfici ed i suoi vuoti e pieni da capogiro,rimandano necessariamente ad una storia non del tutto esplorata.....un luogo così suggestivo,scavato nel tufo,esaltato dalla sua luminosità,dai suoi tagli vertiginosi,ha sopratutto il significato di un percorso nella storia sommersa di un territorio......"  Michele Sovente

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    Domenica, 06 Ottobre 2013 10:01

    Performances

    Limniadi a cura di Melania Acamfora

    Con Limniadi l'antico cratere torna a ribollire di poesia, torna con le sue ninfe a ricordare la sua potenza: con esse la natura si svela.

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    Il gioco degli elementi

    Performance: in tuniche bianche, oltrepassando il Portale Simbolico verso una dimensione altra in cui l'invisibile si fa visibile...

    A cura del gruppo di lavoro: Antonio Bossa, Elena Pandolfi, Ughetta Parisio Giordano, Luigi Montefoschi, Lumi Irimia, Manuela Vaccaro, Umberto Vocaturo, Teresa Mangiacapra e la partecipazione speciale di Cinthya Fiumanò

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     Paola Acampa performance

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    Letture e scrittura di poesie haicu, a cura di Diego Rossi.

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    Pilates a cura di Lucia Rondinella

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    Concerto per orchestra di flauti

    Orchestra Consort Pergolesi a cura del M° Silvia Giorgianni

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    Pinocchio

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    Letture di Poesie a cura di Mimmo Grasso

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    Injuries_Double lecture a cura di Nicca Iovinella

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    Domenica, 06 Ottobre 2013 09:59

    Opere 2013

    "Non vedete voi che quello che era seme si fa erba, e da quello che era erba si fa spica, da che era spica si fa pane, da pane chilo, da chilo sangue, da questo seme, da questo embrione, da questo uomo, da questo cadavero, da questo terra, da questa pietra o altra cosa, e cossi oltre, per venire a tutte forme naturali?"
    Giordano Bruno, De la causa, principio et uno

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    Martedì, 22 Ottobre 2013 09:50

    Landart 2013

    20132013 –riserva naturale dello stato cratere degli Astroni
    Il cratere degli Astroni fa parte del “campo vulcanico dei Campi Flegrei che rappresenta quella che geologicamente  si definisce “caldera cioè una vasta depressione  della superfice terrestre, determinata generalmente dallo svuotamento della camera magmatica  in seguito a ERUZIONI  PARTICOLARMENTE POTENTI  E DAL CONSEGUENTE CROLLO DELLE ROCCE SOVRASTANTI .La Riserva si estende per una superficie di circa 247 ettari e comprende l’intero edificio vulcanico. Sul fondo del cratere  sono presenti tre depressioni,  ,la prima delle quali costituisce un vero e proprio  corpo lacustre  denominato lago grande  ,mentre le altre due sono piuttosto due piccoli stagni. Il progetto internazionale “Land Art Campi Flegrei” si propone di incentivare il turismo  nel territorio attraverso percorsi artistici sostenibili  ed a cielo Aperto. L’iniziativa è finalizzata all’installazione  nel sito del cratere degli Astroni  di opere d’arte contemporanea ,realizzate con materiali naturali biodegradabili ed ecocompatibili.

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    “Natura naturans. L’arte come processo creativo”, vuole focalizzare l’attenzione sul rapporto esistente tra arte e natura, dal punto di vista dei processi di creazione/distruzione.
    Riteniamo che l’arte costituisca un momento fondamentale dello spirito umano, che, come ci è stato insegnato dalla grande tradizione filosofica classica tedesca, in particolare da Hegel, altro non è se non la cultura, proprio nel suo senso letterale di “coltivazione del mondo”. La possibilità stessa di segnare e marcare un territorio è cultura ".

     

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